Labirinto
Il nostro labirinto
Tanta storia, mitologia e letteratura c´è alle spalle dei labirinti, intricati grovigli che affascinavano un tempo così come oggi. Nei giardini del Castello, potrete perdervi e ´giocare´ nel nostro labirinto, uno dei più belli di Padova e del Veneto.
La gestazione dell’opera è stata lunga e difficile. Si trattava di costruire un labirinto verde che non si rifacesse a nessuno dei labirinti noti e che non assomigliasse alle forme note dei labirinti, ma che avesse invece le sembianze di un gioco per re-imparare quanto noi tutti abbiamo dimenticato del mito originario: il tragico volo di Icaro, il crudele destino di Minosse e di “suo” figlio il mostro, il significato del filo di Arianna, la strana amnesia dell’eroe Teseo.
Il percorso interno del labirinto è, a tratti, sbarrato; non ci si può perdere ma si torna indietro e si riparte da capo. L’entrata è da un lato e l’uscita da quello opposto. Al centro ecco la figura volutamente spaventosa del Minotauro colto nell’atto di divorare un giovane ateniese.
La costruzione
La costruzione materiale del labirinto ha richiesto un approfondito studio sulla natura e composizione del terreno per la messa a dimora delle piante. Per la copertura del fondo, che, dopo i lavori d’impianto, risultava fangoso, si è pensato ad una soluzione del tutto ecologica: l’utilizzo di materiale derivato dalla “spellatura” dei tronchi d’albero prima della loro lavorazione nelle falegnamerie.
Il labirinto misura 30 per 40 metri su una superficie di 1200 m2. Al centro il Minotauro è posto in uno spazio di 16 m2 . Lateralmente una stanza verde di circa 40 m2 contiene un piccolo aereo da turismo. A tale stanza si giunge con un errore di percorso che prevede si torni al punto di partenza.

